sabato 27 giugno 2009

Fannulloni strapagati

Correva l'anno del signore 2008, precisamente parliamo del 25 giugno, quando il ministro per la pubblica amministrazione renato brunetta* vinceva la sua battaglia contro i fannulloni. In quel fausto giorno infatti veniva promulgato il celeberrimo dl 133/2008, al cui articolo 71 venivano disposte misure per arginare l'emergenza assenteismo.
In sintesi: per ogni evento di malattia la retribuzione è limitata al solo stipendio base, se l'evento si protrae per più di 10 giorni è necessario il certificato di una struttura sanitaria (leggi ospedale) così come se dura un solo giorno ma trattasi del 3° o seguente evento nell'arco dell'anno solare. Ogni volta che uno si ammala inoltre riceve visita medica di controllo.
I risultati si vedono subito, la gente deve lavorare se vuole pagare il mutuo quindi se si ammala prende ferie e sta a casa, altrimenti si prende un sano cocktail di medicine e infetta tutto l'ufficio, così i periodi di malattia crollano al 30%. Sette persone su 10 non si ammalano più, il decreto li ha curati. Certamente a lungo termine produce anche effetti in positivo, molta gente passerà un bel po' di guai e se anche la giustizia seguisse come spesso accade il "corso all'italiana" quelle persone rimarranno impunite ma avranno passato un brutto quarto d'ora.
Da un lato si può capire l'intenzione del ministro di punire coloro che abusino di un fatto noto a tutti: le maglie dei controlli nella pubblica amministrazione sono abbastanza larghe da farci passare una balena; ed ecco che così tanti sfuggono e chi paga è lo stato, quindi noi tutti. D'altro canto non si può tollerare che persone oneste non possano ammalarsi, altrimenti quei due soldi necessari per arrivare alla fine del mese non arrivano in busta paga e sulla tavola non arriva il pane; certamente questa è una situazione limite, ma esiste anche questa possibilità.
Stavo però facendo qualche considerazione sull'altra sponda dell'amministrazione pubblica. Io in quanto studente uso dei servizi che mi "offre" l'università presso la quale sono iscritto, quella di Firenze, dove spesso i professori non fanno lezione, non tornano dalle ferie per gli esami programmati (sempre e comunque senza un minimo di preavviso), non sono presenti al ricevimento, non fanno avere notizie di sè neanche fossero dispersi nel pacifico. Pensavo che anche loro fossero stati colpiti da questa emanazione...
Berry invece ha scoperto che il corpo docente, il cui inquadramento è diverso da quello del personale tecnico amministrativo e degli altri dipendenti, non è stato minimamente toccato da questo intervento, dichiaratamente indirizzato verso i fannulloni. Mi ha spiegato che un professore che si ammala non viene proprio pagato, se non che in molti atenei italiani i docenti NON HANNO OBBLIGO DI FIRMA. Cosa significa? Che non hanno tesserini da strisciare o cartellini da timbrare quindi se sono malati basta che se ne stiano a casa e nessuno gli dice nulla, senza che venga loro tolto nemmeno un centesimo dalla busta paga. E che busta paga! Berry, che è un gran curiosone, è andato su questo sito a controllare l'entità dei trattamenti economici che l'ateneo fiorentino riseva ai suoi dipendenti, scoprendo quanto segue:
1-La categoria di docenti che riceve il trattamento più oneroso per i bilanci dell'università è quella dei docenti ordinari a tempo pieno, seconda progressione economica, classe 14 con 9 scatti di anzianità (se ho bene interpretato i dati): questi soggetti costano SINGOLARMENTE 172.206,88 euro. Ci pensate? centosettantaduemiladuecentoseieuroeottantottocentesimi. La categoria equiparabile per tecnici ed amministrativi invece costa 61.504,83 euro. Circa un terzo. L'ultimo gradino delle due piramidi costa rispettivamente 31.522,57 euro se siede ad una cattedra e 26.103,10 euro se invece siede ad una scrivania. Questo è quanto costano all'ateneo...
2-Infatti berry mi ha detto anche che quegli stessi soggetti di cui poco sopra portano a casa uno stipendio lordo pari a 124.358,72€ il docente ordinario, 34049,75€ il tecnico amministrativo di punta, 11.955,41€ il ricercatore precario e 16.201,39€ l'impiegato categoria u.r.d.c. (ultima ruota del carro).
Quindi quelli che guadagnano poco non possono ammalarsi altrimenti non mangiano, quelli che guadagnano cifre indegne e delle quali meritano si e no il 7% (cifra a caso) fanno come più li aggrada.
Già berry era incavolato di suo per questa iniqua ripartizione delle risorse, figuratevi cosa non è successo quando ha scoperto che il ministro-giustiziere nella sua ipocrita crociata contro gli scansafatiche, predica bene e razzola male: in qualità di europarlamentare si è qualificato 611° su 756 nella classifica delle presenze...in pratica non ci è mai andato!!! Il nemico dei fannulloni è fannullone egli stesso, un esempio di virtuosismo non virtuoso. Secondo un rapporto redatto dalla onlus Cittadinanzattiva, che potete trovare qui, il nostro caro brunetta* ha una presenza al voto del solo 18%, con una percentuale di assenze ingiustificate pari al 7% che pur essendo bassa dovrebbe far pensare: si assenta per missioni istituzionali, ok, ma di fatto in parlamento non ci va!
Quello che invece ho scoperto io, indagando, è che prossimamente verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana un decreto del presidente del consiglio dei ministri con il quale si dispone un ulteriore aumento del 3,77% della retribuzione lorda dei docenti universitari. I dipendenti invece hanno appena ottenuto il rinnovo del contratto per il biennio 2008-2009 con un aumento di 50€ lordi mensili. Non solo è molto meno di quanto non sia stato concesso al personale docente, ma busta paga alla mano i dipendenti universitari si ritroveranno meno soldi di prima, perchè nonostante il rinnovo preveda questo aumento (che ovviamente va decurtato del 30% per le tasse) l'abbattimento degli incentivi alla produttività disposto sempre da quel gran signore di brunetta, incide pesantemente, ovviamente al ribasso, sugli introiti dei meno retribuiti. Se prima guadagnavano 1.100, grazie a brunetta ora guadagnano 1.000 nonostante l'aumento. Proprio ciò di cui le famiglie italiane hanno bisogno per guardare oltre la crisi. Se poi un aumento del 3,77% vi sembra poca roba, contate che un simile incremento porta nelle tasche di quei professoroni che diceva berry una cifra che oscilla tra i 3506,17 e i 4688,32€. Oltre a ciò va detto che "aumento sullo stipendio lordo per i docenti" è uguale a dire "aumento dei costi per l'amministrazione di riferimento", ergo per l'università e a monte, ovviamente, per lo stato. Per quanto io possa aver conosciuto professori in gamba e seriamente capaci, nessuno di loro meritava uno stipendio del genere...
Questo ovviamente farebbe incazzare chiunque, figurarsi chi ha la vena prossima ad esplodere di suo...quindi magari non ditelo a berry.

*la mancanza delle maiuscole non è un errore

1 commento:

  1. La differenza fra impiegati e dirigenti.

    Un tipo sta guidando la macchina, quando a un certo punto capisce di essersi
    perso.

    Avvista
    un signore che passa per strada, accosta al marciapiede e gli
    grida:
    'Mi scusi, mi potrebbe aiutare? Ho promesso a un amico di
    incontrarlo alle due, sono in ritardo di mezz'ora e non so dove mi trovo..'

    'Certo che posso aiutarla. Lei si trova in un automobile, a 44°30'18''
    di latitudine Nord e 18° 36' 20' di longitudine Est, sono le 12 e
    23 primi e 35 secondi e oggi è lunedi 7 aprile 2008 e ci sono 20,3 gradi
    centigradi.'

    'Lei è un impiegato? - chiede quello dentro
    l'automobile.

    'Certamente.Come fa a saperlo?'

    'Perchè tutto quello
    che mi ha detto è 'tecnicamente' corretto, ma praticamente inutile.
    Infatti non so che fare con l'informazione che mi ha dato e mi
    ritrovo ancora qui perso per strada!'

    'Lei allora deve essere un dirigente,
    vero?' - risponde stizzito l'impiegato.

    'Infatti lo sono. Ma .... da che cosa l'ha capito?'

    'Abbastanza facile: lei non sa dove si trova, nè
    come ci è arrivato, né tanto meno dove andare, ha fatto una promessa
    che non sa assolutamente mantenere ed ora spera che un altro le
    risolva il problema; di fatto è esattamente nella merda in cui si
    trovava prima che ci si incontrassimo...ma adesso, per qualche strano
    motivo... risulta che la colpa è mia!'

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